Consigli
Come leggere l’etichetta delle uova, quel codice sul guscio rivela molte più informazioni di quanto immagini

Quando acquistiamo una confezione di uova, spesso controlliamo soltanto la data di scadenza e il prezzo. In realtà, sul guscio è stampato un codice alfanumerico che permette di conoscere il metodo di allevamento delle galline, il Paese di produzione e persino l’azienda dalla quale provengono le uova.
Imparare a decifrarlo richiede pochi secondi e consente di fare una scelta più consapevole. Le indicazioni riportate non sono stabilite liberamente dai produttori, ma seguono precise norme europee sulla commercializzazione e sulla tracciabilità delle uova.
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Come si legge il codice stampato sul guscio

Prendiamo come esempio un codice simile a questo:
1 IT 001 VR 036
Ogni parte possiede un significato preciso. Il primo numero, compreso tra 0 e 3, indica il metodo di allevamento delle galline. Le due lettere successive identificano lo Stato di produzione. Nel nostro esempio, IT significa Italia.
Seguono generalmente tre cifre che corrispondono al codice ISTAT del Comune nel quale si trova l’allevamento. Le lettere successive indicano la provincia, mentre gli ultimi numeri identificano lo specifico allevamento.
Grazie a questo sistema è possibile ricostruire la provenienza dell’uovo e risalire al produttore in caso di controlli o problemi alimentari.
Cosa significano i numeri 0, 1, 2 e 3
La prima cifra è probabilmente l’informazione che interessa maggiormente il consumatore:
- 0 – allevamento biologico: le galline hanno accesso a spazi esterni e vengono alimentate secondo le regole previste per la produzione biologica;
- 1 – allevamento all’aperto: durante il giorno le galline possono accedere a un’area esterna;
- 2 – allevamento a terra: le galline non sono chiuse in gabbia, ma vivono all’interno di capannoni;
- 3 – allevamento in gabbie attrezzate: le galline sono allevate in strutture che devono rispettare specifici requisiti europei.
È importante chiarire che “allevate a terra” non significa necessariamente allevate all’aperto. Nel sistema indicato dal numero 2 gli animali possono muoversi all’interno del capannone, ma non è previsto obbligatoriamente l’accesso all’esterno.
Il codice descrive principalmente il metodo di allevamento e non rappresenta, da solo, una graduatoria certa della qualità nutrizionale o della freschezza dell’uovo.
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Categoria A e dimensioni delle uova
Le uova normalmente vendute nei supermercati appartengono alla categoria A, cioè quella delle uova fresche destinate direttamente al consumatore. Le uova di categoria B sono invece destinate esclusivamente all’industria alimentare o non alimentare, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Sulla confezione troviamo anche una lettera che indica il peso:
- XL: almeno 73 grammi;
- L: da 63 a meno di 73 grammi;
- M: da 53 a meno di 63 grammi;
- S: meno di 53 grammi.
La misura, quindi, riguarda esclusivamente il peso e non stabilisce se un uovo sia migliore di un altro. Nelle ricette, quando non viene fornita un’indicazione diversa, si utilizzano generalmente uova medie.
Quali informazioni controllare sulla confezione
Oltre al codice stampato sul guscio, è utile leggere attentamente la confezione. Devono essere presenti informazioni come la categoria di qualità, la classe di peso, il metodo di allevamento, il numero del centro di imballaggio, il numero di uova contenute e il termine minimo di conservazione.
Prima dell’acquisto bisogna verificare che i gusci siano integri, puliti e privi di crepe. È consigliabile controllare anche le indicazioni del produttore relative alla conservazione.
Le uova dovrebbero essere mantenute a una temperatura il più possibile stabile. Una volta portate a casa, è opportuno conservarle in frigorifero, preferibilmente nella loro confezione originale, evitando continui sbalzi termici. Il guscio non deve essere lavato prima di riporlo, perché il lavaggio potrebbe danneggiare la sua naturale barriera protettiva.
Il dettaglio che aiuta a scegliere meglio
Leggere il codice permette di distinguere immediatamente un uovo biologico da uno proveniente da galline allevate all’aperto, a terra oppure in gabbie attrezzate. Non basta quindi lasciarsi convincere dalle immagini di prati e fattorie stampate sulla confezione: il riferimento più preciso rimane il codice impresso direttamente sul guscio.
Le informazioni riportate sono state verificate consultando le norme europee e le guide degli enti competenti, tra cui il Regolamento delegato UE 2023/2465, la sintesi EUR-Lex sulle norme di commercializzazione delle uova e la guida del Portale Etichettatura delle Camere di commercio.

Lorita Russo
Sono Lorita Russo, punto di riferimento in Italia per la cucina con la friggitrice ad aria. Autrice di libri e fondatrice di una community con oltre 1,5 milioni di appassionati, ho pubblicato con Rizzoli Gruppo Mondadori. Il Quotidiano Nazionale mi ha definita "guru in materia", Corriere.it e La Terra del Gusto hanno raccontato le mie ricette e i miei progetti.








